L’APE (Attestato di Prestazione Energetica) è sempre più spesso richiesto come documento chiave nelle asseverazioni DNSH (Do No Significant Harm) nell’ambito di progetti finanziati, PNRR e interventi di riqualificazione. In questo articolo spieghiamo perché l’APE è essenziale per la verifica DNSH, quali documenti servono e come SENEL supporta tecnici e committenze a dimostrare la conformità normativa.
Che cos’è il principio DNSH e dove si applica
Il principio DNSH (Do No Significant Harm) fa parte della Tassonomia UE e richiede che i progetti non arrechino danno significativo a nessuno dei sei obiettivi ambientali dell’Unione. Per i progetti edilizi e gli interventi di efficienza energetica, la verifica DNSH include controlli sul consumo energetico dell’edificio, l’uso di materiali e l’impatto complessivo: per questo motivo le amministrazioni e gli organi di controllo spesso richiedono documentazione tecnica verificabile, tra cui l’APE.
Perché l’APE è richiesto nelle asseverazioni DNSH
- Misura la prestazione energetica reale dell’edificio. L’APE fornisce gli indici energetici ufficiali (EPgl, EPi, ecc.) che servono per valutare se un intervento migliora la prestazione o la rende compatibile con i requisiti DNSH. Senza APE non è possibile quantificare l’effetto dell’intervento in termini di energia non rinnovabile.
- Serve come prova documentale per i registri ufficiali. Nei progetti PNRR e nei finanziamenti pubblici, l’attestazione dell’APE (spesso “as built” dopo i lavori) è richiesta per dimostrare che l’edificio rispetta soglie specifiche (es. NZEB o miglioramento percentuale dell’EPgl).
- È citata nelle linee guida nazionali per il rispetto del DNSH. I moduli e le attestazioni richieste in Italia (MIT, guide operative PNRR) indicano esplicitamente l’APE come documento da acquisire per la verifica DNSH nelle opere finanziate.
Documenti richiesti e processo APE asseverazione DNSH (breve checklist)
Per una corretta asseverazione DNSH, oltre all’APE, servono tipicamente:
- Relazione tecnica illustrativa degli interventi proposti;
- APE preventiva (simulazione) o APE “as built” (post-intervento) rilasciata da certificatore abilitato (CENED per Lombardia);
- Schede tecniche degli interventi e calcoli energetici (EPgl,tot, EPnren);
- Eventuali documenti ambientali aggiuntivi richiesti dal bando (es. analisi materiali, gestione rifiuti).
Ruolo del certificatore APE: competenze e responsabilità
Il certificatore abilitato è responsabile della corretta redazione dell’APE e della sua registrazione negli appositi catasti (es. CENED in Lombardia). In ambito DNSH la sua attestazione è elemento di prova ufficiale: perciò è fondamentale scegliere un tecnico esperto che sappia redigere APE compatibili con le esigenze del progetto e con i requisiti del bando.
Come SENEL aiuta in una asseverazione DNSH:
- Analisi preliminare: verifichiamo i requisiti del bando e le soglie DNSH applicabili.
- APE di progetto / simulazione: calcoli energetici preliminari per verificare la conformità.
- Sopralluogo e APE as built: redazione dell’APE post-intervento con caricamento su CENED.
- Relazione tecnica per DNSH: integriamo l’APE nella documentazione prevista per l’asseverazione (relazione tecnica, schede materiali, calcoli).
L’APE è un documento centrale nelle verifiche DNSH: senza un’attestazione affidabile e redatta da un tecnico abilitato è difficile dimostrare che un intervento non arreca danno significativo all’ambiente. Se devi predisporre un’asseverazione DNSH o vuoi verificare la conformità del tuo progetto, contatta SENEL: supporto tecnico, redazione APE e integrazione della documentazione per l’asseverazione DNSH.
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